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日志


7月16日

RIECCOMI

Vorrei potermi dilungare, miei cari lettori e amici,
dirvi tutto, ogni particolare di questi ultimi giorni intensi.
Vorrei parlarvi di notti profumate&calde, di emozioni forti, di considerazioni.
Ho purtroppo da lavorare, allora mi prendo il lusso di mettervi un attimo in attesa, facendo tanti auguri alla mia Katia che mi ha citata fra i ringraziamenti della tesi "Zia Mariella ha sempre creduto in me, è sempre stata con me".
Ringrazio la sua famiglia perchè mi ha trattata come una principessa.
E saluto quel bel ragazzo di 42 anni, tanto indaffarato e fascinoso, che guardava una ragazza di quasi 28 anni, seduta in un palchetto di un teatro e le faceva le smorfie.

In giornata il sunto del mio viaggio.
7月10日

C'era una volta un Re

Ecco, ho scelto questa. Chiudi gli occhi. E' solo per te.
 
 

IL DI' DOPO LA FESTA

Amici miei carissimi,
dormito poco stanotte. A un certo punto ho abbracciato il Trudi e mi sono abbandonata al sonno, proprio io che mi addormento - dopo le due di notte - ovunque, anche in condizioni precarie.
Pensavo alla fine della festa: bottiglie di vetro per terra, illuminazione spenta, teloni sulle giostre, chiese sbarrate.
Ho provato un lieve senso di invidia per quelli che ritengono la festa della Madonna  un'occasione per mostrarsi a livello pubblico, per quelli che ancora si stupiscono delle bancarelle, della devozione, delle immagini di gesso disegnate sulla strada. Gente che non hai visto mai, tatuaggi spaventosi, gioielli d'oro giallo spessi, bambini col moccolo in sgangherati passeggini, casino ovunque, auto che spudoratamente prendono il posto della gente che cammina a piedi (e hanno anche da ridire se tagli loro la strada) per vedere, comodamente seduti, i fuochi d'artificio.
Non tanto li amo i fuochi d'artificio: mi mettono nostalgia. Mi ricordano la fine delle cose, la fine della festa, la fine dell'anno.
E il Capodanno è sicuramente uno dei momenti che più mi commuove.
Mi fanno pensare le ragazze che frequentano il luna park, con le loro bretelline di plastica, gli orecchini enormi, le macchie di mascara sotto gli occhi. Mi fanno sorridere i ballerini del tagadance, rigorosamente in canottiera e con le mutande visibili. Mi fanno pensare le giostraie e quel loro modo di parlare, cafone e affascinante, e alle loro vite itineranti. Le immagino con i cerchi d'oro grandi anche vestite del pigiama.
Io poi sono un'estimatrice del panino del trozzoloso, una cosa che fa malissimo non solo alla cellulite ma tutta la salute ne risulta danneggiata. Oggi infatti non mi sento granchè bene.
Salsiccia, crauti, senape e ketchup quest'anno si sono sostiutite a un bacio del mio uomo.
Non sono ancora fra quelli che fuggono dalla festa patronale, non ancora quanto meno. Penso che sentirei nostalgia dei riti e delle consuetudini del secondo week end di luglio. Ma ci vuole carattere anche ad affrontarla una festa in cui si amalgamano, anche con qualche difficoltà, signori e cafoni.
Ne risulta però un'occasione per scoprire sociologicamente da quale parte si sta.
Io sto con i venditori di cocco.
Ah, ai baracconi del luna park, ho scoperto di avere un certo talento con le pistole. Anche da alticcia, ho preso 16 barattoli su venti. Ora urge tappa al Poligono con i miei fratelli Calabrone e Frankie.

I saluti
Saluto i miei compagni di merende, le ghiandole, per la salsicciata a casa Doronzo (bellissima);
Victor che è stato con me la domenica notte, alleandosi con la premiata ditta Francavilla-Dibenedetto-Fiorella contro Rosina sulle macchine da scontro;
Francesco Prascina per l'appuntamento al buio con tutto il gruppo (sembri una brava persona ma te lo diciamo apertamente, preferiamo tua figlia a te...hihihihih);
Papagnolo che segue le nostre vicende;
Tutto il gruppo erotico, Rosangela, Serena, Luca, il papà di Ula e il suo amico per la divertentissima finale di Beach Soccer Italia vs Montenegro al Brigantino;
Donnigna che ho incrociato ieri sera per caso from Trani con Silvia e co.
Domani parto per Perugia. Si laurea la mia cara Katia, in concomitanza di Umbra Jazz. Torno venerdì sera. Chiunque senta la mia mancanza mi chiami.
Vi lascio con una canzoncina fortemente rappresentativa di vostra zia mariella.






 
7月6日

INTERVISTE E INAUGURAZIONI, 'GNUMARELLE E RIVOLUZIONI

Cari amici del Blog,
stasera intervisterò per il portale www.itineraweb.com il Professor Michele Mirabella in quel di Bari. Sto scrivendo degli articoli sui personaggi pugliesi viventi che danno lustro alla nostra regione in giro per l'Italia. La precedente intervista, telefonica, è stata a Emilio Solfrizzi. Ve la riporto qui sotto.
Intanto voglio salutare i commensali di casa Vitobello di ieri sera:  cena bellissima, serena, intelligente, aneddoti (o nanetti, alla Frassica), voglia di cambiare Barletta, battute, pepata e gran finale con me addormentata sul divano...E ti pareva!
Stasera inaugurazione dell'Etoile Noir. Fate il mio nome per entrare.
Buona festa della Madonna a tutti.
Per chi viaggia, buon viaggio.
Per chi resta, buon resto.


EMILIO SOLFRIZZI


Barese, di “BariBari” come doppiamente si dice per rivendicare la territorialità di qualcosa, laureato al D.A.M.S. di Bologna, noto almeno nella sua terra grazie alla coppia comica Toti&Tata, di cui egli era il divertentissimo Toti, attore lanciato a livello nazionale, Emilio Solfrizzi è un grande talento pugliese.
Faccia da prendere a schiaffi mentre interpreta il ruolo del politicante nel film di  Sergio Rubini “La terra”, Uomo da prendere come esempio nei panni di Giovanni Falcone. Ruoli diversi e complementari fanno capo a questo attore, classe 62, che dalle televisioni private è passato alla rete ammiraglia di Mediaset, interpretando il ruolo dell’insegnante in “Sei forte Maestro”. Negli anni delle famose sit-com ha maturato un’esperienza e un’amicizia con Gennaro Nunziante, già sceneggiatore dei film di D’Alatri.
Una serie di lungometraggi per il cinema lo hanno fatto conoscere al pubblico italiano: dal film di Rubini a “Liberate i pesci” di Cristina Comencini, girato anche questo in Puglia; da “Fratelli coltelli” con un’inedita Simona Ventura attrice al drammatico “El Alamein”, in cui tolti i panni del caratterista, ha indossato quelli più intensi e drammatici del soldato.
Prossimamente torna in tv interpretando l’avvocato Guerrieri, nato dalla penna di Gianrico Carofiglio, magistrato e conterraneo dell’attore.
Lo abbiamo raggiunto al telefono per una bella chiacchierata:

Emilio Solfrizzi - "Ela Alamein"Allora Emilio, come porti la tua pugliesità nel mondo dello spettacolo, ora che ti sentiamo solo recitare in dizione?
Bisogna sfatare questa leggenda per cui per essere più divertente, un comico deve usare necessariamente la propria cadenza regionale. Io, per esempio, ho imparato il barese per rendere meglio i personaggi, i quali erano pensati e costruiti. Se consideriamo ai miei, molti di questi parlavano in italiano, qualcuno era marcatamente pugliese. Un nome su tutti: Piero Scamarcio. E’ un vero peccato per un attore avere il dialetto come unica possibilità per veicolare il proprio talento. Adesso non uso idiomi pugliesi, ma io sono pugliese e ho tutte le caratteristiche della Puglia: l’apertura, l’ospitalità, il buongusto culinario, il gustare le belle cose.

Parliamo dei personaggi che hai interpretato al cinema. Quale ti somiglia di più?
Amo interpretare i perdenti, a cui mi sento più vicino. I vincenti, infatti, se ci pensiamo, sono sempre un po’ più problematici. Non c’è un personaggio più somigliante ad Emilio. Ti dirò di più: fatico un sacco a trovare i connotati giusti del personaggio che vado ad interpretare.
Sono felice di passare dal comico al drammatico. In fondo è quello che ho sempre voluto: mi faccio attraversare dalle emozioni che “loro” potrebbero provare. Sono convinto che la recitazione maturi con una costante e profonda ricerca del personaggio.

Emilio Solfrizzi - "La Terra"Quando ti rivediamo in tv e al cinema?
Presto in tv con l’avvocato Guerrieri che abbiamo finito di girare un anno fa e con Love Bugs, al fianco di Giorgia Surina. Cinquanta puntate, una vera fatica, dieci ore al giorno di riprese, è sicuramente un ruolo comico…e ti vorrei vedere per dieci ore a cercar di far ridere. Vi assicuro che è tutto da vedere. Sono stato molto bene sul set.

Sentiamo: sei felice?
Credo che la felicità non venga dall’alto. Devi costruirla giorno per giorno. Quando guardo i miei figli, di 10 anni e un anno e mezzo, quasi mi vergogno di tutta la felicità che provo grazie a loro. Quando il piccolo piange però anche a me scappa la pazienza…. Lieti di aver scoperto un Emilio Solfrizzi uomo, al di là dell’attore professionale e attento che è oggi, al di là di quei personaggi a cui siamo ancora legati, che mettevano il buon umore, dei quali tutti noi pugliesi abbiamo amato Scamarcio. E non parliamo di Riccardo.

7月5日

18 luglio - 28 anni

Entrando nell'età matura (28 anni è un'età drammatica), credo di meritare un regalo come questo.
Fantastico!
Se però da Giocheria non trovate neanche uno di Mr. Fantastic, ci sarebbe dei coccoloni il modello Pieraccioni e dei Ken, il modello Colin Firth (il ken con faccia seria e sorpresa inclusa nel prezzo).

P.S.: Dove posso trovare dei lunghi guanti neri di raso?

7月4日

MARIELLA BY NIGHT

Ci sono giorni in cui la zia toglie il grembiule e mette il reggicalze.
Sceglie le scarpe più indicate e trucca di rosso la bocca.
Abbassa la testa, scuote i capelli e si rialza.
I capelli gonfi, gli occhi umidi, le luci basse e la voglia di sognare.
Li fuori c'è un sole che abbronza i gechi,
ma quando uno ha la notte nel cuore,
la seduzione delle stelle,
anche se il cielo è azzurro,
accende l'abatjour e, diventando solo Mariella, ascolta musica come questa.
Play and welcome to pornomomentmusic:
 
 
 
7月3日

MELA DAI? NO.

Ragazze sconnesse

di Caterina Duzzi
Prima regola: niente amore. E' il sesso dell'hooking up, descritto in un libro inchiesta sugli Stati Uniti. Tutte adolescenti ciniche? L'autrice non ci crede

Non ce ne siamo accorti ma è già successo. Gli appassionati o tiepidi amori che fin qui ci hanno riempito la vita sono da archiviare alla voce "per gente vecchia". Tra le nuove generazioni amarsi non va più di moda. Perlomeno nelle high school e nei campus americani. E le più decise a bandire le emozioni forti dalle proprie esistenze sono proprio le giovani donne, che si dedicano in massa alla pratica dell'"hook-up" (alla lettera, significa "connettere" ma in slang vuol dire "incontrarsi", o meglio "beccarsi"). Hooking up può voler dire avere un rapporto sessuale completo, ma anche darsi un solo bacio. Si può fare hook-up con un partner per un'unica volta, per più volte in una settimana, ma anche per mesi. Ci si può conoscere molto bene, solo un poco, o per niente.

La giornalista americana Laura Sessions Stepp, premio Pulitzer, per descrivere e analizzare questo generalizzato disincanto ha passato un anno intero con tre gruppi di giovanissime, ne ha raccolto le confidenze, ne ha conosciuto aspettative e paure e ne ha analizzato i comportamenti sessuali. Il risultato è in Unhooked. How Young Women Pursue Sex, Delay Love and Lose at Both ovvero "Sconnesse. Come le ragazze perseguono il sesso, ritardano l'amore e perdono in entrambi i casi", appena uscito negli Stati Uniti per la Penguin. Ora, a chi l'accusa di predicare una visione tradizionale della sessualità e di eccessivo moralismo, Stepp risponde che non vuole un mondo con meno sesso, ma con più amore.

Il sesso senza amore

Da sempre c'è la diatriba del sesso possibile senza amore. Non è un mistero che per i maschi è più semplice. D'altronde a loro non importa che toccare e svuotarsi con chicchesia. Non importa che appena sopra le mutande della loro improvvisata lei c'è un cuore, un mezzo carattere, un'ipotetica gioia. A meno che non siano innamorati e condiscano il tanto voluto svuotamento con una partecipazione del cuore, in cui anche gli occhi fanno l'amore insieme a tutto il resto.
Ora, le donne...
Che le donne siano diventate più libere, questo si sa, ed è una conquista dei tempi che si sono succeduti. Che possano decidere, conquistare, corteggiare è persino carino perchè sono sicuramente più creative dell'uomo medio. Ma a parte certe libertine che la danno a tutti (bisognerebbe rintracciare i motivi di tutta sta libertà...io dietro ci vedo sempre tante mancanze o forse ho letto troppi Cioè), credo che le ragazze ci mettano sempre un pò di cuore quando fanno sesso.
Le donne investono.
Si lasciano trasportare, si fanno abbordare, talvolta anche per sfinimento finiscono per accettare ma tante volte, oltre quell'oretta (maschio medio, pare che mi duri 3 minuti...), vedono sempre il futuro.
Mi piace quest'uomo, mi fa ridere, sembra intelligente, facciamo l'amore...
Ragazze, guai a fare l'amore per sfogo. Rende ancora più vuoti.
Guai a farlo perchè lui resti. Prima gliela diamo, prima se ne va.
Guai a farlo perchè ci si sente soli. E' squallido e non lascia bei ricordi. E poi bella compagnia di merda stare nudi dieci minuti a giocarsi quello che si è, nudi come vermi, senza mostrare la propria anima...
Il sesso governa i pensieri delle donne dai 27/28 anni in sù (io ci sto proprio nel mezzo), quand'ero adolescente non consideravo come oggi l'elemento meramente fisico, ma care amiche mie, fate sempre l'amore con chi vi sembrerà casa, domani; con l'uomo d cui vi piace l'odore, che vi rispetti, che non faccia il fesso con le altre...
Là fuori, ci sono un sacco di concorrenti e alternative al vostro uomo. Se ne vada pure, se non ama voi ma senza il vostro odore addosso.
Non provate mai un senso di sconfitta e di nausea. Non di rimorso e di paura. Non fatevi intercambiare, pur essendo a questo rischio. La passione è un sentimento bellissimo, per carità, però l'altra faccia della medaglia, specie per le brave ragazze, è che vi fa sembrare anche un pò puttane.
Ma siate puttane nella vostra camera da letto con l'uomo con cui condividete tutto. Come dice qualcuno che amo: la donna dev'essere un pò santa e un pò spregiudicata col suo uomo.
Siate sempre orgogliose delle vostre scelte e delle cose belle che vi capitano.
E sempre, sempre, anche quando avrete le ovaie piene, datevi a chi pare essere predisposto all'Amore duraturo.
Io non giudico mai le libertà altrui anzi sono piuttosto crudele con le mie; voglio piuttosto augurare a Rosangela e a Serena, due mie bellissime amiche single di trovare qualcuno in cui riposare, un cuore tenero e sincero e un grande amatore nella medesima persona. Uè, non la stessa per entrambe...

Bacio
Sto troppo zia paranoia? Io credo di no! Sono bei fatti questi da dire alle mie nipotine lettrici. No?
Dice: "Ma il sesso senza amore è divertente..."
Ma vaffanculooooooooooooooooooooo.

(n.l.t.a.)



7月2日

da topolino islamico a 'mbà Andrà - andata e ritorno

Topolino islamico muore da martire

''Farfur morto da martire mentre difendeva la sua terra dai sionisti'', ha annunciato Sara, la piccola e velata presentatrice, nell'ultimo episodio della serie. Farfur è il Mickey Mouse rivisto e corretto della serie della tv Al-Aqsa (Hamas). La sua vita si conclusa con una morte ''eroica''. L'utilizzazione di Topolino per diffondere l'ideologia islamica fra i piccoli spettatori di Gaza era stata oggetto di dure polemiche. Specialmente negli Stati Uniti. In precedenza Farfur era stato costretto a sfidare un agente dello Shin Bet (il servizio di sicurezza israeliano) che con la forza cercava di costringerlo a vendere terre di famiglia, nella zona di Tel Aviv. ''Sei un terrorista'' gli aveva lanciato Farfur, prima di essere sopraffatto.Ma le puntate settimanali di Farfur (qualcuno lo ha già ribattezzato Hamouse, impersonato da un attore che indossa una testa di stoffa con le sembianze di Topolino) sono egualmente proseguite fino alla fine della serie. Fonti locali riferiscono che il suo personaggio ha avuto grande successo fra i bambini palestinesi.

Non può fare la stessa cosa Caterina Balivo?

Non commenterò notizia criticando il costume e la velata (l'aggettivo non è scelto a caso) pazzia degli arabi ma vi darò un consiglio:

Leggete Il cacciatore di aquiloni. Io sono a metà libro. Poco fa ho abbandonato il piatto (sembra impossibile) per scorrere lungo le pagine. Mentre le vicende dei Della Rocca andavano avanti, io piangevo su questo bellissimo libro che pare abbia venduto già 400.000 copie. Ci sono 400.000 persone con un'emozione nuova, qua e là per il mondo. Vi garantisco che non avrei lavorato per continuare a leggere...

Come vedete, sono tornata. L'ho fatto soprattutto per Victor che mi ha detto "mi manchi".
Quando mi manca qualcosa, ho delle reazioni convulse: do le testate, mangio come una pazza, mi ubriaco, piango, spendo un casino di soldi, mando a fan culo la gente. Pertanto prima che Victor (che, essendo un uomo, dovrebbe avere reazioni convulse differenti da me, giovane donna verso i 28) dia delle energiche bottigliate sugli zebedei come Tafazzi, ho pensato di riportarvi la notizia di cui sopra.

Vorrei tanto seguire il consiglio di Papagnolo: scrivere un unico lunghissimo post al giorno. Ci provo ma siccome trabocco di vita e sentimenti, ho paura di non farcela ad arginarmi. Oggi facevo una considerazione: è un pò che non parlo con mio padre, è un pò che non siamo amici. E' colpa mia, lo ammetto. Non ho nulla da raccontare, forse. Non ho nulla che si possa raccontare, probabilmente. Allora, per mantenere un contatto con lui, accetto ogni giorno una fetta di cetriolo. In quel momento io e mio padre siamo un uccellino e il suo piccolo nel nido. Egli sceglie, lava, sbuccia, affetta e mi passa la fetta. Oggi gli ho detto che non la volevo. Ero presa dalla lettura. Oggi era il libro il filtro tra me e mio padre, qualche volta messenger, spesso la posta elettronica, raramente la tv.

Ho cambiato idea, subito dopo. Mi sono sentita merdissima. Ho detto: Papà, dammi la fetta. E quando l'ho messa in bocca, era già salata. Mio padre ha le mani salate, come i sub che escono dall'acqua, come l'estate. E lui mi ha detto: Devo compilare un sondaggio per la CGL; ho risposto ad alcune domande ma ad altre, non ci arrivo...

Mi ha fatto una tenerezza enorme. Mio padre "ci arriva e come"! Mio padre è intelligente come me. Tu sei la figlia mia con la cultura - dice. Eppure alla cultura, scelgo ancora le sue mani salate e questa quotidiana fetta di cetriolo, benedizione, sangue.

P.S.: DAL MIO BLOG SONO SCOMPARSI DUE RACCONTI, ANTONIA(quello della prostituta argentina) E GOOD NIGHT MISTER (quello su marlene dietrich)...CHI LI HA PRESI DI MICROSOFT SE IO NON LI HO CANCELLATI?


IL MESE DEL MIO COMPLEANNO

Mi affaccio un attimo per dirvi due cose:
Ho lo stomaco sotto sopra per via di feste, cene,  matrimoni e drink;
Adoro uscire con i miei nipotini perchè mi divertono e mi appagano come persona.
Auguro la buona settimana a tutti voi, alle ghiandole, ai satelliti delle ghiandole, alle mie amiche che stanno sulle dita di una mano, alla mia famiglia, al mio cinquanta per cento, a P., ai miei giovanissimi, agli sposi di sabato scorso, ai miei colleghi d'ufficio, a Luigi, Annamaria ed Anita (che è una bambina splendida, figlia di amici con cui si sta sempre bene quando siamo insieme), a don Vito il bono che usa Creed - il profumo degli uomini decisi, charmosi, con stile.
Dimenticato qualcuno?
A tutti i miei lettori.
Scusate ancora l'assenza.
Un maledetto portale dedicato al vino mi distrae dal mio amato blog.



6月28日

TIMIDO RIENTRO

Buon ascolto
 
6月23日

PAUSA DI RIFLESSIONE

WIND,  INFORMAZIONE GRATUITA:
L'UTENTE DA LEI CLICCATO E' MOMENTANEAMENTE IRRAGGIUNGIBILE.
HA DECISO INFATTI DI PRENDERE UNA PAUSA DI RIFLESSIONE DALLA SCRITTURA DEL BLOG.
SI SCUSA PER IL DISAGIO CON TUTTI I LETTORI E VI RIMANDA A QUANDO IL DISSERVIZIO SARA' RISOLTO.


6月21日

IL NUOVO SPOT DOLCE & GABBANA

Mare,
amore,
odore,
Parlami d'amore Mariù:
non manca nulla.
 

FIORELLA MANNOIA CANTA PER ME

Chi non ha scarpe non ha padroni - rispondo io.
 

IL PRIMO GIORNO D'ESTATE

Dopo la canzone dell'amor perduto, quella degli amanti, quella del sole, quella di Vasco Rossi,
i Negramaro presentano la canzone delle rime baciate.
Cuore, fiore, amore erano stati usati sapientemente da Valeria Rossi, sorella del già più noto Mario (usato regolarmente negli esempi) ma dalla band salentina proprio non ce lo aspettavamo.
Pollice in giù per loro.
A proposito di antichi romani, la mia pelle bianca è stata turbata da una violentissima lampada in un vicino centro benessere. Non vi dico dove mi sono scottata perchè non solo mi fa male ma dovrei subire le angherie di voi, miei lettori ciaciacchi.
Ieri sera, addio al nubilato di Isa. Volevamo fare un evento cafone e ci siamo riuscite, per quanto alla fine sembriamo sempre delle principesse anche in quei contesti. Io, però, mi sono impegnata:
Ponente, tavolino, sedie, barbecue usa e getta, salsiccia di cavallo, vino rosso, rustico e auto aperta da cui si dipanavano note demenziali.
Ancora: bigodini per ricordarle che da domani diventa mezza laureanda, mezza casalinga e volanti sputtananti alla comunità della litoranea di Ponente, per invitare tutti al matrimonio della mia Isa.

La mia Isa.
La mia Isa si sposa.
La mia Isa si sposa con uno dei più simpatici ed eccletici ragazzi che io conosca.
E' mia Isa e lo dico con oggettività perchè lei sta a me, come il mare sta al Salento.
Io sono la sua vittima, io sono il clown bianco perchè subisco le sue azioni, le sue battute.
Isa è simpatica, è genuina, è sensibile.
Isa è un'amica per cui buttarsi nel fuoco, morire, risorgere e ributtarsi se è necessario.
Noi due avevamo velleità artistiche, infatti quando pubblicherò le mie cose serie, avrete modo di leggere una lettera il cui titolo è Eleonora Duse ed è dedicata a lei.
Abbiamo fatto un sacco di cose insieme: dagli scherzi al camposcuola al corso di recitazione, dai pianti disperati alle risate su Alfieri di Elio negli incroci cittadini.
Foto con Isa:
Lei che nel mare vicino Ostuni raccoglie l'acqua e mi sputa in faccia (il primo giorno che ci siamo conosciute);
Io e lei che spostiamo i materassi e li accatastiamo fino a creare una torre all'interno della quale avevamo nascosto tutti i pigiami dei preti;
Noi che piangiamo sul bordo di una piscina, insieme come due sceme;
Lei che piange con me e Nunzia accanto, in un periodo di crisi con Antonio;
Lei che parla come Ririno della Birreria ed io che rido con le lacrime (non rido mai con nessuno come lo faccio con lei, giuro);
Lei che ad Ostuni impazzisce e fa l'isterica col personaggio "Non ho niente nella testa" e si avventa verso gli amici del teatro;
Lei che interpreta una delle streghe del MacBeth e io in prima fila ad applaudirla;
Lei che inserisce il cd di Elio e io che blocco il traffico perchè non ce la faccio a guidare;
Io che le mando sms stupidi su Cento vetrine;
Lei che inveisce sulle mie sofferenze mentre io piango come un vitello sotto casa sua;
lei che sceglie gli anelli con Antonio, che li prova. Io che pago, intimamente commossa;
Lei che prende i miei schiaffi dietro la nuca;
Lei, lei, lei, sopra ogni cosa.

Io amo molto Annalisa, perchè è più piccola di me ma mi sovrasta. Un giorno diventerà una stylist ma confido che torni al suo vero amore, il teatro, che merita di averla, anche se quando parla in dizione, sembra che abbia una carota nel colon retto.
Annalisa va a vivere col suo amore a Brindisi, dopo un amore a distanza di oltre nove anni.
Sei un esempio, amica mia.
Devo ancora ringraziare te e Nicolò per avermi cambiato la vita.
Oggi probabilmente sarei incinta del primo figlio di un uomo che non amavo da tempo.
Il Dio in cui crediamo ti ha mandato sulla mia strada perchè io fossi assorbita dalla vita e tu avessi una spalla.
Auguri, amici miei.
L'amore venga a sorprendervi ogni momento.

NOIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII

Le ghiandole al compleanno del Frankie. Siamo anche su youtube!
Grazie Serena.
 
6月20日

E' UFFICIALE

IO HO SUL CULO SHAKIRA.
MI IRRITA LA SUA VOCE,
MI INNERVOSISCE CHE LE SUE CURVE SIANO MORBIDE E LE MIE ESAGERATE,
MI CHIEDO COME CAZZO BALLI,
MI DOMANDO PERCHE' LA GENTE ACQUISTI I SUOI DISCHI.
SCARICATELIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII.
E' UNA CESSA......
QUI SOTTO UNA PARODIA DI UNO DEI SUOI VIDEO.

 

IL FILM PEGGIORE? E' MELISSA P

Lo decreta un sondaggio Web

Secondo un sondaggio del portale Cinemotore il "film italiano più brutto dal 2000 ad oggi" è "Melissa P" del 2005 di Luca Guadagnino, tratto dal libro di Melissa Panarello "Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire". A votare il film prodotto da Francesca Neri il 31% dei navigatori. Al secondo posto si classifica "Olè" di Carlo Vanzina, prima pellicola in cui Massimo Boldi torna a recitare senza Christian De Sica. Il sodalizio con un nuovo compagno, Vincenzo Salemme, è giudicato da bocciare in toto dal 24% dei votanti. Sul podio, al terzo posto tra i film peggiori del millennio, si piazza "Passo a due", debutto cinematografico del ballerino caro a Maria De Filippi, Kledi Kadiu, col 16% delle preferenze. Seguono in classifica al quarto posto "The Clan" e al quinto "Mare Nero".

Sarà soddisfatta della classifica Melissa Panarello che si scagliò duramente contro il film tratto dal suo libro. "E' imbarazzante vedere come i produttori e i creativi del film abbiano una visione così bassa degli adolescenti - ha scritto l'autrice al Messaggero nel 2005 appena dopo l'uscita della pellicola - un popolo di consumatori, ricoperti di griffe dalla testa ai piedi, tutti muniti di cellulare da cui è impossibile staccarsi, inconsapevoli delle loro azioni, senza personalità. E' un film pieno zeppo di giudizi e pregiudizi che scadono immancabilmente nella sociologia spicciola".

La pellicola di Guadagnino, è stata vietata ai minori di 14 anni, ed era interpretata dalla giovane attrice spagnola Maria Valverde e prodotta dalla Bess Movie di Francesca Neri. Il film è stato scritto da Guadagnino con Barbara Alberti e Cristiana Farina ed è liberamente tratto dal bestseller di Melissa Panarello, diventata una star internazionale quando non era ancora maggiorenne grazie a un libro che fece scandalo e divenne un cult fra i teenager.

UN OCCHIO SOLO. POLIFEMO? NO, FERRARI.

L'ho fatto anche oggi.
Ho guidato la bici fino a via Brigata Barletta 7 ad un occhio solo.
Con l'altro sognavo ancora che Pieraccioni mi chiamava per aggiornarmi delle riprese.
L'unico occhio sveglio cercava di scansare nonne, bambini, piccioni e ambulanti.
L'altro li ha tutti investiti.
Bere il Ferrari è cosa buona e giusta per una "Fimmina sola come me".
Quando non hai il pene, buttati sul pane.
Quando non c'è nulla che ti faccia bruciare d'amore, buttati sull'alcool.
Ecco che il compleanno del Frankie e il suo Ferrari diventano cura alla diagnosi di "morte dei tessuti celebrali a causa di fidanzamento a distanza".
Che importa se io e tutti il team degli "affezionati al wodka-tini" poi perdiamo il fegato.
Meglio: peserei meno.
E poi c'è Serena con cui modestamente compriamo i migliori regali di compleanno della terra.
Serena di nome, un pò meno di fatto, ha tutte le credenziali per diventare la mia compagna di merende mediatica.
Si sta pensando di andare a lavorare in televisione, sempre che siano d'accordo, nell'ordine:
Dio, il proprietario dell'emittente, i nostri parenti, il mondo intero, la casting.
Ci proponiamo come coppia normale.
Ella in realtà potrebbe tranquillamente fare la VJ ad MTV, non a caso lavora come merchandiser per TRL.
Io, col fisico che mi ritrovo, potrei lavorare come merchandiser alla merceria di Pina.
Ora, siccome anche nelle Charlie's Angels c'era la castana che era oggettivamente una cessa ma era l'intelligentona, mi riservo il ruolo della simpatica, carismatica, intelligente a fronte di questi dieci chili in più che ho messo per nostalgia.
Io sono d'accordo con quello che ho detto.
Stamattina cercavo BuonaSera dottore di Claudia Mori e ho fatto l'amara scoperta che su Youtube non è stata caricata.
Ve l'avrei dedicata.
Fermi tutti: si sta aprendo l'altro occhio e vi saluta.
A parte gli scherzi, stamattina mi sono svegliata con la voglia di allungare una mano e sentire un altro corpo accanto al mio.

Poi siccome nè nel mio letto nè su youtube hanno caricato anche quello, Mi sono voltata dall'altra parte.


 
6月19日

INVIDIA NERA


 

ARTICOLO TRATTO DA TGCOM CHE CONDIVIDO IN MANIERA ASSOLUTA

Sensualità, attrazione, eccitazione, tutto passa dagli odori. Attraverso il naso ci attraiamo, ci eccitiamo, ci innamoriamo e probabilmente dalle narici passa anche tutto il resto, tradimenti e rotture comprese. Specie per quanto riguarda il gentil sesso. Secondo uno studio dell'Associazione "Donne e qualità della vita" infatti per il 56% delle donne il primo approccio è tutta una questione di olfatto. Di profumi e di aromi inebrianti e seducenti. Un po' come avviene ancora oggi tra gli eschimesi, ad esempio, che manifestano emozioni e sentimenti strofinandosi naso su naso.Al primo posto tra i fattori scatenanti il desiderio quindi "l'annusamento" si sta affermando sempre di più come nuovo trend della seduzione. Lo dimostra anche il web dove si è scatenata di recente una vera e propria caccia ai video delle "annusatrici", misteriose e sexy gruppi di ragazze che girano per le città, ma ora anche per le spiagge più affollate e calienti d'Italia, scegliendo le loro prede maschili attraverso l'annusamento degli ignari giovanotti, che si ritrovano subissati di baci, carezze e conturbanti annusamenti.


Insomma, ti vedo, ti odoro e ti scelgo. L'ultimo "gioco" erotico tra uomini e donne per l'estate che arriva sembra essere proprio questo. Il rimorchio si fa col naso.
Per gli psicologi non c'è da meravigliarsi. Anzi. Che la seduzione sia tutta e solo una questione di naso e feromoni può essere un'affermazione più o meno discutibile, ma gli esperti di "Donne e qualità della vita" confermano che l'olfatto è senza dubbio il senso che agisce più in profondità sulla psiche umana, perchè più degli altri stimola la fantasia, il desiderio e il sogno.

In Inghilterra, dove la moda è esplosa, c'è chi lo chiama "effetto axe (o ascelle)", altri lo decodificano come una nuova forma di feticismo dei teen agers.
Comunque sia, a pensarla così sono è ben oltre la metà delle 530 donne intervistate dall'associazione, di età compresa tra i 18 e i 35 anni.
Di più. La stragrande maggioranza del campione ammette che un buon odore può farle capitolare molto più velocemente di uno sguardo ammiccante e sensuale, giudicato irresistibile invece dal 33% del campione. Rappresentano una netta minoranza, invece, le donne per le quali la seduzione passa prima di tutto dal tatto e dal gusto (4%). Un buon odore, inoltre, indice di pulizia, di buona impronta estetica e di rispetto per il proprio corpo, è anche ciò che le donne amano di più nel contatto fisico con il proprio partner. Al riguardo non ha dubbi il 38% del campione. Mentre per il 32% delle intervistate, ciò che più conta è che il loro uomo abbia sempre la pelle liscia e morbida, magari grazie all'utilizzo di una crema idratante rigenerante.Capelli e barba a posto rappresentano, poi, un must irrinunciabile per il 26% degli interpellati, mentre una percentuale di poco inferiore, pari al 16%, tradisce un debole per le mani perfettamente in ordine. Il 9%, infine, più che da particolari fisici, si lascia conquistare dalla delicatezza dei modi di fare del partner di turno.


Ma cosa evoca un buon odore in una donna che lo percepisce? Il 42% associa al profumo dell'altro l'idea della virilità. Per il 38%, invece, un odore irresistibile accresce la prestanza dell'uomo che si ha di fronte. Il 35% ritiene, invece, che un buon profumo faccia rima con il successo professionale. Molto più romantica la visione del 27% del campione, che di fronte a un aroma avvolgente avverte un maggior senso di sicurezza. C'è, infine, chi pensa (25%) che un buon profumo sia sinonimo di freschezza.
Tra le parti del corpo poi che le donne amano annusare di più al primo posto c'è il collo, con il 23 per cento delle "maniache".
Seguono le appassionate di capelli (18 per cento). Bene anche per chi cura i pettorali, visto che il 14 per cento si diletta a perlustrarne l'odore. Quindi le braccia (11 per cento). Ma ci sono anche le patite delle mani (9 per cento). Meno diffuso fra le donne rispetto agli uomini il feticismo dei piedi. Solo l'8 per cento li indica fra gli obiettivi olfattivi preferiti. Il 5 per cento ama invece annusare le ascelle.

Inoltre, gli effetti di un buon odore durano nel tempo anche al di là del mero contatto fisico. Non è un caso che il 28% del panel, anche a distanza da un appuntamento galante con un ragazzo, sostenga di emozionarsi non solo al ricordo del suo modo di baciare, ma una percentuale di poco inferiore (27%) conferma di serbare bene impresso nella mente proprio il suo profumo rimasto impregnato nei vestiti.
Molto di meno sono invece le donne che rimangono stregate dallo sguardo (9%), e dalla voce (3%) del loro partner. Mentre il ricordo più labile è sicuramente quello del tragitto effettuato con lui in macchina.